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Tag: benessere

Incontri informativi gratuiti sulla genitorialità

Uno spazio gratuito di apprendimento, un’occasione di confronto tra genitori e professionisti e un momento di ascolto per mamme e papà alle prese con il nuovo bebè!

Gli incontri informativi gratuiti sulla genitorialità hanno lo scopo di creare uno spazio di condivisione tra mamme, papà e gli esperti del settore nelle varie tematiche che interessano le prime fasi della vita del bambino.

Gli incontri si terranno presso la sede del Centro Il Tulipano in via Sciadonna 9/A e avranno una durata di circa due ore ciascuno. Sono aperti a tutti, ma è necessario prenotarsi per garantire un’organizzazione ottimale da parte del Centro scrivendo una mail a centro.iltulipano@gmail.com oppure telefonando alla responsabile del progetto dott.ssa Criscuolo 3931617222.

15.02.2020 | ore 15:30 | Negoziazione e gestione dei conflitti tra neogenitori

L’incontro, a cura delle Dott.sse Criscuolo e Stefanile, psicologhe e mediatrici familiari, approfondirà il tema della genitorialità nei diversi momenti evolutivi della coppia e del bambino. Verranno affrontati i temi di maggiore complessità all’interno della coppia genitoriale (alimentazione, educazione, lavoro e tempo libero) e le possibili strategie di negoziazione e gestione del conflitto. Ampio spazio sarà dato alle esperienze dirette dei partecipanti e alla discussione di gruppo.

22.02.2020 | ore 15:30 | Gioco e linguaggio nei primi anni di vita del bambino

L’obiettivo dell’incontro presentato dalla Logopedista Dott.ssa Del Pinto e dalla Neuropsicomotricista Dott.ssa Puntillo è sensibilizzare circa le situazioni di ritardo del linguaggio nel bambino piccolo e mostrare come il gioco, nelle sue evoluzioni, sia tra i più importanti prerequisiti per l’emergere del linguaggio e come le due competenze procedano parallelamente nel corso dei primi anni di vita del bambino.

07.03.2020 | ore 15:30 | Alimentazione e ciclo di vita del bambino

L’incontro, a cura della Dott.sa Criscuolo, psicologa, e della Dott.ssa Cinelli, biologa nutrizionista, affronterà il tema dell’alimentazione in età pediatrica rispetto alle tappe evolutive del bambino e della famiglia. Partendo dall’allattamento, verranno illustrati i momenti più critici che la coppia genitore-bambino affronta e le possibili strategie da adottare, attraverso un’ottica che integra gli aspetti relazionali e le esigenze alimentari. Verranno inoltre approfonditi i correlati comportamentali legati all’assunzione di specifici alimenti (es. zuccheri e/o carboidrati) e verrà lasciato spazio a eventuali domande e approfondimenti sui temi che maggiormente interessano i partecipanti.

14.03.2020 | ore 15:30 | Vita perinatale: aspetti psichici ed emotivi

A cura della Dott.ssa Scampoli, psicologa psicoterapeuta, l’incontro si concentrerà sulle esperienze immediatamente precedenti e successive la nascita. Verranno toccati temi relativi a nascite premature, lutti perinatali, interruzioni di gravidanza per favorire la condivisione di esperienze anche difficili e complesse. Molto spazio verrà dedicato al racconto di esperienze personali e non, a domande e perplessità su tutti gli aspetti psichici ed emotivi relativi ai temi proposti.

Alimentazione e stili di vita per la salute preconcezionale

La salute preconcezionale è importante per la gravidanza, la salute della coppia e del nascituro

La salute preconcezionale, cioè quella che riguarda il periodo precedente il concepimento, è un fattore di estrema importanza per garantire un normale decorso della gravidanza, ridurre il rischio di Esiti Avversi della Riproduzione (EAR) e assicurare un buono stato di salute sia della mamma che del futuro nascituro.

Una coppia in età fertile che inizia a pensare alla costruzione della propria famiglia dovrebbe occuparsi ancora di più della propria salute ed in particolare dovrebbe mettere in atto alcuni comportamenti protettivi e preventivi (Per saperne di più visita www.mammainforma.it). Di seguito le principali raccomandazioni per la coppia nel preconcezionale.

Stato nutrizionale e alimentazione

E’ importante mantenere un peso corporeo nella norma ed in generale uno stato di nutrizione ottimale. Una malnutrizione per difetto o per eccesso può causare problemi di fertilità, sia nell’uomo che nella donna, problemi durante la gravidanza e incidere sulla salute del feto e del futuro bambino. Adottare un’alimentazione variata di stampo mediterraneo, cioè ricca di alimenti vegetali, come frutta, verdura e legumi, che comprende buon consumo settimanale di pesce (soprattutto azzurro), è importante per la popolazione generale e in particolare per chi progetta di avere un figlio.

Acido folico: pertutte le donne in età fertile è raccomandata l’integrazione quotidiana con 400mcg di acido folico così come l’aumento del consumo di alimenti naturalmente ricchi in folati tra cui: asparagi, broccoletti, rape rosse, bieta, indivia, arance, mandarini, kiwi, fragole, lenticchie, fave. Una folatemia adeguata nella donna in attesa è importante per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, come anencefalia e spina bifida, e altri EAR. Un intervento preventivo è fondamentale in quanto la formazione del tubo neurale avviene nel primissimo periodo di gestazione, fase in cui generalmente la donna non sa ancora di essere incinta.

Attività fisica: uno stile di vita attivo secondo le raccomandazioni OMS è estremamente importante per uno stato di salute ottimale, anche nel periodo preconcezionale  (https://www.who.int/dietphysicalactivity/factsheet_recommendations/en/).

Fumo: è importante l’astensione al fumo della coppia che progetta una gravidanza. L’abitudine al fumo riduce la fertilità sia nell’uomo che nella donna, inoltre sia quello attivo della mamma che quello passivo del papà posso avere effetti diretti sulla salute del feto e del bambino in seguito.

Alcol: nella popolazione generale e in particolare in età fertile è estremamente importante ridurre il consumo di alcol ed evitare il binge drinking, a causa dell’incrementato rischio di infertilità e EAR. In particolare nella donna nel periodo prima del concepimento è importante astenersi il più possibile dall’assunzione di bevande alcoliche, il periodo del concepimento e le prime settimane di gestazione rappresentano il momento di maggiore vulnerabilità per il feto. Una volta a conoscenza della gravidanza la donna deve astenersi completamente dal consumo di alcol.     

Malattie croniche: in caso di malattie come diabete, ipertensione, epilessia è necessario rivolgersi al medico prima di intraprendere una gravidanza. In particolar modo è importante condividere e valutare la gestione della terapia farmacologica.

Oltre a ciò è importante, ove necessario effettuare dei controlli medici. Per esempio per le donne è raccomandato lo screening per la rosolia e ove necessario un intervento di immunizzazione. Data l’importanza della salute preconcezionale, i nuovi LEA hanno incluso una classe di esami  e prestazioni per la coppia specifici per il periodo antecedente il concepimento (http://www.salute.gov.it/BancheDati/anagrafi/GDA).

Bibliografia:

Stephenson, J., Heslehurst, N., Hall, J., Schoenaker, D. A., Hutchinson, J., Cade, J. E., … & Kumaran, K. (2018). Before the beginning: nutrition and lifestyle in the preconception period and its importance for future health. The Lancet391(10132), 1830-1841.

Dott.ssa Giulia Cinelli

Biologa Nutrizionista
Esperta in Nutrizione Pediatrica e Personalizzata

http://www.centroiltulipano.com

L’obesità infantile: come migliorare le abitudini dei nostri bambini

L’obesità infantile è una delle problematiche di salute più preoccupanti negli ultimi anni tanto da essere stata definita come una vera e propria epidemia a livello mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO, World Health Organization) per obesità si intende “quella condizione caratterizzata da un eccesso di peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”.

Purtroppo l’obesità infantile rappresenta ad oggi una condizione sempre più importante per numero di soggetti interessati e gravità delle complicanze cliniche ad essa associate. In età evolutiva, dai 2 anni in poi, si parla di eccesso ponderale quando l’Indice di Massa Corporea, ovvero il rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato, è superiore all’85° percentile per età e sesso. In Italia gli ultimi dati dell’indagine OKkio alla Salute, presentati il 4 maggio 2017, mostrano come quasi un terzo dei bambini tra gli 8 e i 9 anni si trovino in una condizione di eccesso ponderale (21,3% in sovrappeso, 9,3% obesi).

Più del 95% dei casi di obesità in età pediatrica rientrano nella forma cosiddetta “essenziale”, sono cioè classificabili come malattie multifattoriali che nascono dall’interazione di gene e ambiente. In poche parole, sulla base di quella che si può definire una predisposizione genetica, i fattori ambientali, come abitudini sedentarie e un’alimentazione non salutare e sbilanciata, rivestono un ruolo centrale nell’insorgenza di tale patologia.

Dal sistema OKkio alla salute si evince come le abitudini alimentari dei nostri bambini e ragazzi siano lontane dalle raccomandazioni internazionali e dalla cosiddetta Dieta Mediterranea. Assenza della prima colazione, spuntini troppo abbondanti, scarso consumo di frutta e verdura, frequente consumo di bevande zuccherate, sedentarietà e inattività fisica la fanno da padroni.

L’obesità infantile costituisce ad oggi un’importante problema di sanità pubblica, dunque la sua prevenzione è uno degli obiettivi principali delle campagne e degli interventi del sistema sanitario nazionale, che prevedono il coinvolgimento essenziale delle famiglie e dell’intera comunità scolastica.

Cosa si può fare nel quotidiano?

Qualche consiglio per la vita di tutti i giorni in famiglia:

  • I genitori e tutto l’ambiente familiare sono fonte di esempio e di imitazione per i bambini. Se l’intera famiglia segue abitudini alimentari e di vita sane tutto sarà più facile!
  • È importante cercare di invogliare i bambini ad assaggiare nuovi alimenti, anche i meno graditi, senza forzature. Portiamoli al supermercato a scegliere nuova frutta e nuova verdura ed una volta a casa coinvolgiamoli nella preparazione del pasto.
  • Il pasto è un momento di riunione e condivisione. Mangiamo tutti insieme, le stesse cose e senza distrazioni come giochi, videogiochi e TV.
  • Una sana giornata alimentare è costituita da 5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena.
  • La colazione è uno dei pasti più importanti! Ci permette di ricaricare le energie necessarie per tutta la giornata. Una colazione tipo potrebbe essere costituita da latte con panino integrale e marmellata, oppure da una spremuta con un uovo e del pane integrale tostato, o ancora da uno yogurt bianco senza zuccheri con frutta a pezzi, frutta secca e cereali integrali. Ci possiamo sbizzarrire con la fantasia, ricondiamoci però che per fare una buona prima colazione bisogna svegliarsi in tempo!
  • Gli spuntini sono dei piccoli break che aiutano a non arrivare troppo affamati al pasto successivo. Privilegiamo frutta fresca, macedonie (senza zucchero aggiunto), frutta secca, yogurt e frullati.
  • I pasti principali, pranzo e cena, dovrebbero essere completi: un primo a base di cereali integrali (pane, riso, farro, pasta, orzo, patate ecc), un secondo (legumi, pesce, carne, uova, formaggi) e uno o più contorni di verdure.
  • Durante la settimana è importante ruotare i secondi piatti: legumi (4-5 v/sett), pesce (3-4 v/sett), carne (1-2 v/sett), formaggi (1-2 v/sett), uova (1-2 v/sett).
  • Le porzioni di frutta e verdura giornaliere sono 5! La verdura deve essere sempre presente a pranzo e cena!
  • Ricordiamoci che le patate non sono un contorno, ma sostituiscono pane, pasta, riso
  • Ricordiamoci che i legumi non sono un contorno ma un secondo piatto come carne, pesce, formaggi e uova
  • L’olio extravergine di oliva è il condimento principe della Dieta Mediterranea.
  • È importante variare giornalmente gli alimenti proposti e le modalità di cottura, in modo da non annoiare i bambini/ragazzi e da stimolarli sempre nell’assaggio di nuovi cibi.
  • È importante cercare di evitare il consumo di bevande zuccherate, dolci confezionati e alimenti precotti (es. bastoncini, cotolette pronte).
  • È importante cercare di limitare le fritture, l’utilizzo di salse e l’aggiunta di sale da cucina.
  • Le porzioni sono importanti! Ricordiamo che un bambino non può mangiare quanto un adulto.
  • L’acqua è un costituente fondamentale del nostro corpo: cerca di bere almeno 1.5 litri di acqua al giorno.
  • Il movimento è importante. Un bambino dovrebbe muoversi 60 minuti al giorno (passeggiate, giochi all’aperto etc.) e scegliere uno sport da fare 2-3 v/sett.

Dott.ssa Giulia Cinelli
Biologa Nutrizionista
Esperta in Nutrizione Pediatrica e Personalizzata

www.centroiltulipano.com

Open Day – Incontra la Nutrizionista!

Sei in dolce attesa e hai paura di non sapere come regolare la tua alimentazione in gravidanza? Sei preoccupata per lo svezzamento nel primo anno di vita oppure perché tuo figlio, ormai grande, mostra una selettività nell’alimentazione? O vuoi semplicemente perdere quei chili di troppo che proprio non riesci a sopportare?

Sabato 28 aprile la Dott.ssa Giulia Cinelli, Biologa Nutrizionista, ti aspetta per una consulenza gratuita presso il Centro il Tulipano di Frascati in via Sciadonna, 9/a.

Prendi un appuntamento scrivendo a giuliacinelli@nutrizionista.email oppure telefonando al 329 18 58 289 e impara a prenderti cura della tua alimentazione e di quella dei tuoi cari!

Visita nutrizionale – PROMOZIONE FEBBRAIO E MARZO

Uno sconto del 15% sulla prima visita nutrizionale!

Un’alimentazione sana ed equilibrata, insieme ad uno stile di vita attivo, rappresenta la base per il raggiungimento di un stato di salute ottimale.

Hai pensato di iniziare un percorso di benessere partendo dalla tua alimentazione? Vuoi aiutare qualcuno a stare meglio con il proprio aspetto fisico? Approfittane ora, chiama e prenota una prima visita. La promozione è valida per i mesi di febbraio e marzo!

Nutrirsi è espressione dell’amore per se stessi. Scopri di più su Nutrizionista ed Educazione Alimentare.

L’alimentazione nei primi anni di vita

L’alimentazione di un figlio nei primi 1000 giorni è un fattore cruciale per il benessere della mamma e del piccolo in quanto i primi anni di vita rappresentano un periodo estremamente importante per garantire un adeguato sviluppo del bambino. Il conto dei 1000 giorni comincia a partire dall’inizio della gravidanza e si prolunga per i primi due anni di vita del bambino.

Se vuoi saperne di più sull’alimentazione prima e durante la gravidanza puoi leggere anche Alimentazione in gravidanza: cosa favorire e cosa evitare?

Quali sono i punti fondamentali che caratterizzano l’alimentazione dalla nascita al compimento del 2° anno di vita?

Allattamento al seno

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al senso esclusivo (senza l’introduzione di altri solidi o liquidi) per i primi 6 mesi di vita, essendo il latte materno un alimento “su misura” per il piccolo, garantendo l’apporto di tutti i nutrienti necessari, nelle giuste quantità e proporzioni. La composizione del latte materno è, infatti, irripetibile, dinamica, cambia adattandosi fisiologicamente alle necessità del piccolo durante la crescita ed è indispensabile per la costruzione delle difese immunitarie nonché di un’adeguata flora batterica intestinale.

L’allattamento al seno, inoltre, ha innumerevoli benefici anche per la mamma: 1) aiuta a perdere il peso accumulato in gravidanza, le riserve adipose sono, infatti, indispensabili fonti energetiche che l’organismo utilizza per la produzione di latte; 2) riduce il rischio di alcune forme di tumore al seno, all’endometrio e all’ovaio; 3) protegge contro malattie cardiovascolari.

Non dimentichiamoci, infine, che il latte materno è gratuito, pratico, igienicamente sicuro, sempre pronto e alla giusta temperatura.

Quali sono i consigli per le mamme?

  • I consigli per le mamme sono:
  • non fermarsi ai primi tentativi: la produzione del latte viene stimolata ogni qual volta il bambino si attacca al seno.
  • non esitare, in caso di difficoltà, a chiedere aiuto a figure esperte e competenti a cui è possibile rivolgersi per chiedere supporto e assistenza, anche a domicilio.

Svezzamento: tempi e modalità

Oltre i primi 6 mesi di vita il latte materno non è più sufficiente a coprire i fabbisogni energetici e di nutrienti del bambino ed è necessario l’introduzione di alimenti complementari. In particolare, le Linee Guida dell’ESPGHAN (European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition) suggeriscono di non iniziare l’alimentazione complementare prima dei 4 mesi.

Lo svezzamento è un momento importantissimo non solo per garantire il giusto accestimento, ma anche per lo sviluppo del gusto del bambino, naturalmente propenso verso la preferenza di sapori dolci, e la prevenzione di comportamenti alimentari selettivi. È bene dunque sfruttare questo momento per variare il più possibile la tipologia e la consistenza degli alimenti introdotti, senza fermarsi al primo rifiuto. In particolare è bene fare attenzione all’introduzione di frutta e verdura, anche quelle dai sapori meno graditi, e di legumi, fonte proteica vegetale da sostituire a carne, pesce, formaggi e uova.

Il secondo semestre di vita del piccolo è, dunque, importante per arrivare a costruire passo dopo passo un’alimentazione regolarmente ripartita su cinque pasti di cui tre principali e due spuntini. Attenzione però alle porzioni, che devono sempre essere adeguate per l’età!

Per tutto il primo anno di vita si consiglia: 1) di continuare l’allattamento materno, nel caso in cui fosse ancora presente; 2) di evitare l’aggiunta di sale e zucchero; 3) di evitare l’introduzione di latte vaccino, consigliato solo dopo il compimento dell’anno in quanto alimento povero di ferro ma ricco in energia, proteine e grassi.

Quali sono i consigli per i genitori?

  • Fare attenzione non solo alla quantità ma anche alla qualità di quello che viene proposto al piccolo
  • Cercare di non preoccuparsi solo se il bambino mangia poco, occhio anche agli eccessi (è bene ricordarsi che le porzioni non possono essere quelle di un adulto)
  • Fare attenzione alla pressione a finire il pasto: i bambini in questo periodo devono acquisire il senso di autoregolazione negli apporti di cibo
  • Ricordarsi che i genitori sono il primo esempio per il piccolo, anche nelle scelte alimentari
  • Fare attenzione a quello che viene offerto fuori pasto

 

Per maggiori informazioni:

http://www.quadernidellasalute.it/portale/news/p3_2_6_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=campagne&p=dacampagne&id=106

www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_303_allegato.pdf

World Health Organization, & UNICEF: “Global strategy for infant and young child feeding.” World Health Organization, 2003. [whqlibdoc.who.int/publications/2003/9241562218.pdf]

Fewtrell M, Bronsky J, Campoy C, Domellöf M, Embleton N, Fidler Mis N, Hojsak I, Hulst JM, Indrio F, Lapillonne A, Molgaard C: Complementary Feeding: A Position Paper by the European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition (ESPGHAN) Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 64:119-132, 2017.

 

 

Dott.ssa Giulia Cinelli

Biologa Nutrizionista

Esperta in Nutrizione Pediatrica e Personalizzata

www.centroiltulipano.com

 

Massaggio Donna – PROMOZIONE NOVEMBRE

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Affidarsi è ancor più che dare fiducia, è il mettersi nelle mani di qualcuno: mani giuste, non mani a caso. Mani che pensano.

Fai il Test per valutare il benessere del tuo pavimento pelvico

Spesso le donne si sentono in soggezione o diverse dalle altre perchè si rivedono in talune di queste situazioni.

Leggono in giro, si informano , ma poi tengono con per sé le loro “problematiche” perchè potrebbero risultare fuori dal coro.
Al giorno d’oggi sono davvero tantissime le donne e le adolescenti con problemi di stipsi, incontinenza, dolore durante i rapporti sessuali e difficoltà di approccio alla loro intimità.
Compila il test per autovalutarti e nel caso capire che tipo di percorso potrebbe aiutarti, perchè bisogna prevenire oggi che il problema non è presente per stare bene domani.

1. Quanti figli hai?
A. nessuno
B. 1
C. 2 o più di 2

2.Se hai partorito che tipo di parto hai avuto?
A. non ho mai partorito
B. cesareo
C. vaginale

3. Hai avuto periodi della tua vita in cui hai superato il tuo peso forma di oltre 15 / 20 KG?
A. no
B. sì
C. ho spesso sali scendi di peso

4. Riesci ad effettuare un’attività fisica energica( saltelli, corsa..)?
A. Si, senza pensarci
B. solo dopo aver urinato
C. No

5. Urini spesso durante il giorno,rispetto a quanto bevi?
A. mai
B. a volte
C. spesso

6. Hai perdite di urina mentre corri, ridi, salti o starnutisci?
A. mai
B. a volte
C. spesso

7.Durante la notte urini mai?
A. Mai
B. a volte
C. frequentemente (1 o più volte a notte)

8.Quando sei in giro sai perfettamente dove si trovano i bagni ( nei centri commerciali, nelle case o luoghi pubblici)?

A. sì, a casa e dove lavoro
B. Sì, nei centri commerciali
C. Sì, in tutti i luoghi che frequento

9. Ti è mai capitato di non riuscire ad arrivare in bagno per urinare?
A. No
B. sì, qualche volta
C. spesso,soprattutto durante sforzi fisici o in momenti di urgenza

10. Quando vai in bagno ti sembra di svuotare bene la vescica?
A. sì
B. a volte ho la sensazione che rimanga un residuo in vescica
C. spesso sento di non svuotarla e dopo poco ho la sensazione di dover urinare di nuovo

11. Durante viaggi lunghi o passeggiate fuori casa, sei spaventata e per questo tendi a bere poco?
A. no
B. a volte
C. spesso

12. Quando esegui degli esercizi addominali o cerchi di sollevare pesi , sai come controllare il pavimento pelvico?
A. sì
B. sì, ma utilizzo anche glutei ed altri muscoli
C. no

13.Sei in menopausa?
A. no
B. Sì, ma uso la terapia ormonale sostitutiva
C. Sì

14. Hai frequentemente infezioni vaginali o urinarie?
A. no
B. sì, almeno due volte l’anno
C. Sì spesso

15. Hai una buona regolarità ad andare di corpo?
A. sì
B. dipende dai periodi
C. No, soffro di stipsi

16. Durante il ciclo mestruale hai dolore?
A. assumo la pillola contraccettiva o sono in menopausa
B. Sì, ma sono lievi
C. Sì, assumo costantemente antidolorifici

17. Durante i rapporti sessuali hai dolore?
A. no
B. Sì, soprattutto alla penetrazione
C. Molto, evito di averli

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A
Il tuo pavimento pelvico non ha subito grandi sollecitazioni, non ci dovrebbero essere problemi legati al suo indebolimento, ma sarebbe opportuno iniziare una ginnastica preventiva e conoscitiva del tuo muscolo, che potrai continuare anche a casa.

MAGGIORANZA RISPOSTE B

Il tuo pavimento pelvico ti sta iniziando, o forse lo sta facendo già da tempo, ad inviare messaggi di avvertimento; L’indebolimento del muscolo e delle sue strutture adiacenti possono essere i primi segnali di un necessario intervento.
Inizia un percorso rieducativo e valuta i tuoi risultati step by step.

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C
Non c’è tempo ancora da perdere, devi iniziare prontamente una rieducazione del pavimento pelvico.
La tua ripresa dipende solo da te e dalla tua costanza!

Tutte le donne dovrebbero valutare periodicamente lo stato del loro pavimento pelvico attraverso una visita.

Se hai  riscontrato alcune di queste sintomatologie, se ti trovi nella fase del post parto, nella fase della menopausa o hai dolori durante i rapporti sessuali o durante il ciclo mestruale, se ancora hai problemi di incontinenza uro fecale o sai di avere un prolasso, non attendere ancora , ma previeni e inizia a prenderti cura di te.

Dott.ssa Dalila Mecozzi

Ostetrica e Riabilitatrice del pavimento pelvico, Insegnante di Pilates

http://www.centroiltulipano.com

ESSERE GENITORI – Corso multidisciplinare di accompagnamento alla nascita e supporto alla coppia nei primi mesi.

Il corso di accompagnamento alla nascita e alla genitorialità ha la finalità di essere un supporto per i futuri genitori nel momento più bello e più delicato della vita: la nascita di un figlio. Durante il corso verranno fornite tutte le informazioni per vivere l’attesa serenamente, affrontando senza timori e con la giusta consapevolezza il processo di cambiamento.

Se volete saperne di più vi invitiamo all’ OPEN DAY nella data che troverete sulla locandina. Durante questa giornata i professionisti avranno modo di presentarsi, di rispondere a domande e quesiti riguardanti il corso e per chi vorrà partecipare verranno annotate le iscrizioni

  • IL CORSO È  ATTIVO DURANTE TUTTO L’ANNO, CON DIVERSE DATE E POSSIBILITÀ DI INSERIMENTO NEI GRUPPI, PER DAR MODO A TUTTE LE COPPIE DI PARTECIPARE
  • IL CORSO È STRUTTURATO IN DUE MODULI AI QUALI È POSSIBILE PARTECIPARE PREVIA ISCRIZIONE. IL COSTO PREVISTO  È  DI 20 EURO AD INCONTRO, PER CHI DECIDERÀ DI PARTECIPARE AD ENTRAMBI I MODULI IL COSTO SARÀ DI 18 EURO AD INCONTRO.

I modulo: segue le linee guida del Ministero della Salute:” le donne devono ricevere informazioni sulla gravidanza, sulle modalità di parto, sull’allattamento al seno e sulla cura del bambino”. E’ rivolto alla coppia: mamme e papà; è strutturato in sette incontri con cadenza settimanale e si svolge generalmente negli ultimi due mesi di gestazione, con la finalità di accompagnare e fornire informazioni utili per arrivare al momento del parto con la giusta consapevolezza dei propri vissuti emotivi e del proprio corpo, per gestire al meglio un momento così importante da un punto di vista fisico e psicologico.

II modulo: poiché l’esperienza della genitorialità inizia concretamente nel momento in cui nasce il figlio, il secondo modulo avrà inizio dopo la seconda settimana dalla nascita. È rivolto alla coppia: mamma e papà; è strutturato in sette incontri con cadenza quindicinale e con la finalità di offrire informazioni pratiche sulla cura e il benessere psicofisico del bambino e della famiglia, già nelle primissime settimane, con l’importante funzione del gruppo per condividere i vissuti emotivi che accompagnano la famiglia e la coppia.

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Stress: come distinguere ciò che ci fa bene da ciò che ci rende infelici

COS’E’ LO STRESS?

Ultimamente si sente molto parlare di Stress, ma questa parola viene spesso utilizzata in maniera inappropriata. Non si può dire: “sono stressato perché ho lavorato tanto oggi”, oppure “ho fatto 2 ore di traffico sono stressato”, dato che per definire stressato un individuo devono coesistere determinate condizioni nei diversi piani dell’organismo (cognitivo, emotivo, posturale, neuroendocrino).

Anche nella definizione stessa di Stress ad oggi c’è parecchia confusione.

Nel 1975 Seyle, endocrinologo che è stato tra i principale studiosi di questo argomento nel ventesimo secolo, fornisce all’Organizzazione Mondiale per la Sanità le seguente definizione di Stress:

“Stress o Sindrome generale di adattamento è una risposta aspecifica a qualsiasi richiesta proveniente dall’ambiente”.

Secondo questa definizione lo stess (Eu-stress) non è quindi da intendersi con un accezione solamente negativa poiché è una condizione particolare dell’organismo che ci permette di affrontare un ostacolo o un problema in cui tutte le risorse dell’organismo vengono messe in moto (da meccanismi neuroendocrini e neurovegetativi ben determinati) per adattarsi/superare lo stimolo stressante.

Si è allora concentrati, lucidi, pieni di energia, capaci di agire: per lottare, per scappare, per superare un esame, per salvare una persona in pericolo, per evitare un incidente.

Diverso è invece il di-stress in cui l’organismo perde il controllo sulla maggior parte delle situazioni con cui ha che fare e percepisce le richieste provenienti dall’ambiente come superiori alle sue forze ed energie. Quando la condizioni di stress tende a cronicizzarsi nell’individuo può portare all’insorgere di diverse patologie sia fisiche che psicologiche.

 

COME RICONOSCERE I SINTOMI DELLO STRESS

Se potessimo suddividere teoricamente l’organismo in 4 grandi piani, nella condizioni di Stress Cronico potremmo osservare:

  • Piano Cognitivo/Simbolico: una struttura del tempo collassata, una predominanza di pensieri negativi e preoccupazioni, una progettualità chiusa ed una razionalità logorata (data un’iperattività dell’amigdala che non permette un buon funzionamento della corteccia prefrontale);
  • Piano Emotivo: presenza di paure incombenti dato lo stato di allarme costante dell’organismo, una sensazione di fragilità e di sconforto, un aumento dell’aggressività e dell’intolleranza con perdita della gioia e della vitalità;
  • Piano Posture e Movimenti: il corpo nella condizione di stress appare gonfio e collassato, le posture sono chiuse e irrigidite ed il tono muscolare risulta alterato;
  • Piano Neurodocrino: il piano neuroendocrino risulta gravemente compromesso, si osserva una simpaticotonia cronica (dovuta al respiro molto alto a livello toracico data l’impossibilità dell’organismo di entrare in una condizione di vagotonia), tachicardia, insonnia e stanchezza;

 

ALCUNI DISTURBI COLLEGATI ALLO STRESS

Nella condizione di Stress cronico il sistema immunitario non riesce a svolgere in maniera ottimale la propria funzione. Sono sempre di più gli studi che hanno dimostrato il collegamento stretto tra condizioni di stress cronico (alterato, negativo) con i livelli biologici profondi che sono alla base di molte malattie: malattie cardiocircolatorie, della pelle, diabete, tumori, e indebolimento del sistema immunitario più in generale. Il ruolo della adrenalina (che aumenta in condizioni di stress) è stato confermato nell’alterazione del metabolismo delle cellule cancerose, nel diabete e in una serie di ulteriori malattie.

 

COSA FARE SE TI RICONOSCI IN ALCUNI DI QUESTI SINTOMI

Lo stress cronico, prima di arrivare a produrre malattie, è esso stesso causa diretta di una crescente patologia psicofisica: cefalee, dolori, stanchezza, ansia, attacchi di panico, insonnia, senso di allarme, difficoltà di concentrazione e di decisione, pensieri ripetitivi, irritabilità. La cosa migliore da fare in questi casi è rivolgersi ad uno specialista (medico, psicologo, psicoterapueta, ecc..) od a qualche centro specializzato, evitando le “Cure fai da te” di cui ormai è piena la rete.

Se come dice Sayle “la completa libertà dallo Stress è la morte”, dato che è una condizione necessaria all’adattamento delle specie, la libertà del Distress è invece possibile e realizzabile per cominciare a vivere piuttosto che sopravvivere.

 

Dott. Matteo Ricci

Psicologo Clinico

Responsabile dell’area di Consulenza e Sostegno nell’Età Evolutiva

http://www.centroiltulipano.com