Passa al contenuto principale

Il massaggio infantile A.I.M.I.

Cos’è il massaggio infantile?

Il massaggio infantile è un’antica tradizione presente nella cultura di molti paesi e si esprime come un modo di stare con il proprio bambino.

A portarlo in Occidente è stata Vimala McClure, insegnante di yoga americana che ha fatto tesoro della sua esperienza di lavoro in un orfanotrofio in India. Dopo aver imparato il tradizionale massaggio del bambino, ha perfezionato la sequenza unendola alle informazioni e alle tecniche base del massaggio svedese, della riflessologia e dello yoga, dando vita all’International Association of Infant Massage (I.A.I.M.) con l’obiettivo di “favorire il contatto e la comunicazione, attraverso corsi, formazione e ricerche, in modo che i genitori, i bambini e chi si occupa di loro siano amati, valorizzati e rispettati dall’intera comunità mondiale” (I.A.I.M. Mission Statement)

Quali sono i benefici?

L’evidenza clinica e le ricerche scientifiche hanno confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

I benefici del massaggio, infatti, possono essere suddivisi in quattro categorie:

  1. Stimolazione: aiuta il bambino a costruire precocemente l’immagine di sé attraverso la consapevolezza del proprio schema corporeo, favorisce la crescita della guaina mielinica accelerando le connessioni neuronali e promuove l’integrazione sensoriale. Dona beneficio ai sistemi circolatorio, digerente, respiratorio e immunitario;
  2. Rilassamento: attraverso il massaggio vengono rilasciati ormoni come ossitocina e serotonina che promuovono il bambino a rilassarsi e a scaricare le tensioni, con conseguente acquisizione del ritmo sonno-veglia;
  3. Sollievo: il massaggio dona sollievo ai dolori della crescita come la dentizione e scioglie le tensioni muscolari. Inoltre, è stata messa a punto una sequenza specifica per i dolori delle coliche gassose, donando beneficio anche ai problemi legati alla stipsi.
  4. Interazione: punto fondamentale del programma I.A.I.M. è proprio la facilitazione del processo di bonding ed attaccamento. La pratica del massaggio facilita lo scambio di messaggi affettivi, facendo sentire il bambino amato, ascoltato e sostenuto, anche in situazioni particolari come l’affido e l’adozione. Aiuta le mamme e i papà a capire i segnali del proprio bambino, sostenendoli nell’arte di essere genitori.

A chi è rivolto e in che modalità?

Il massaggio infantile è rivolto ai bambini fino all’anno d’età e ai loro genitori. Il corso si sviluppa in 5 incontri a cadenza settimanale, da un’ora e mezza circa ciascuno in cui viene insegnata una parte di sequenza, seguita da un momento di scambio in cui l’insegnante tratta temi legati al massaggio e alla relazione genitore-bambino, come gli stati comportamentali, il pianto, il bonding e l’attaccamento, la prevenzione delle coliche.

Solo i genitori e i fratellini possono massaggiare il bambino, l’insegnante infatti fa uso di una bambola didattica sulla quale mostra le sequenze.

Cos’è l’A.I.M.I.?

L’A.I.M.I. è l’Associazione Italiana di Massaggio Infantile, nata nel 1989, con sede a Bologna. A portare il massaggio infantile in Italia è stata Benedetta Costa – fisioterapista specializzata sulla prima infanzia e il neonato – dopo aver conosciuto Vimala McClure nel 1983 negli Stati Uniti.

A causa del periodo delicato che stiamo vivendo, il Consiglio Direttivo di A.I.M.I. ha fortemente raccomandato di sospendere i corsi in presenza. Per questo motivo, se siete interessati vivere questa esperienza, vi invitiamo a mandare un’e-mail per essere ricontattati non appena sarà possibile riprendere l’attività in tutta sicurezza.

 

Dott.ssa Claudia Puntillo

Insegnante certificata di Massaggio Infantile A.I.M.I.

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

Pacchetto valutazione logopedica e neuropsicomotoria

Il Centro “Il Tulipano”, dopo il periodo delicato appena trascorso, ha pensato di andare incontro alle famiglie proponendo degli incontri valutativi a sostegno di un intervento globale e su misura per il bambino.

Vi aspettiamo per un primo incontro gratuito!

Giocare con i bambini – 1

Qualche suggerimento di gioco per divertire i nostri bimbi e lavorare, contemporaneamente, sulla motricità fine, sulla capacità di astrazione e di categorizzazione… Ce lo spiega la dott.ssa Claudia Puntillo, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva del Centro il Tulipano.

Attività consigliata dai 3 anni.

Clicca qui per vedere il video e lasciare un commento!

Il barattolo della calma

Un’idea per aiutare i bambini a ritrovare la serenità

Anche i bambini provano rabbia e frustrazione. Come aiutarli a gestire queste emozioni, ancora più frequenti durante questo difficile periodo?

La nostra terapista della neuro e psicomotricità, dott.ssa Claudia Puntillo, ci propone una strategia semplice ma efficace da fare in casa: il barattolo della calma!

Clicca qui per vedere il video e lasciare un commento!

Incontri informativi gratuiti sulla genitorialità

Uno spazio gratuito di apprendimento, un’occasione di confronto tra genitori e professionisti e un momento di ascolto per mamme e papà alle prese con il nuovo bebè!

Gli incontri informativi gratuiti sulla genitorialità hanno lo scopo di creare uno spazio di condivisione tra mamme, papà e gli esperti del settore nelle varie tematiche che interessano le prime fasi della vita del bambino.

Gli incontri si terranno presso la sede del Centro Il Tulipano in via Sciadonna 9/A e avranno una durata di circa due ore ciascuno. Sono aperti a tutti, ma è necessario prenotarsi per garantire un’organizzazione ottimale da parte del Centro scrivendo una mail a centro.iltulipano@gmail.com oppure telefonando alla responsabile del progetto dott.ssa Criscuolo 3931617222.

15.02.2020 | ore 15:30 | Negoziazione e gestione dei conflitti tra neogenitori

L’incontro, a cura delle Dott.sse Criscuolo e Stefanile, psicologhe e mediatrici familiari, approfondirà il tema della genitorialità nei diversi momenti evolutivi della coppia e del bambino. Verranno affrontati i temi di maggiore complessità all’interno della coppia genitoriale (alimentazione, educazione, lavoro e tempo libero) e le possibili strategie di negoziazione e gestione del conflitto. Ampio spazio sarà dato alle esperienze dirette dei partecipanti e alla discussione di gruppo.

22.02.2020 | ore 15:30 | Gioco e linguaggio nei primi anni di vita del bambino

L’obiettivo dell’incontro presentato dalla Logopedista Dott.ssa Del Pinto e dalla Neuropsicomotricista Dott.ssa Puntillo è sensibilizzare circa le situazioni di ritardo del linguaggio nel bambino piccolo e mostrare come il gioco, nelle sue evoluzioni, sia tra i più importanti prerequisiti per l’emergere del linguaggio e come le due competenze procedano parallelamente nel corso dei primi anni di vita del bambino.

07.03.2020 | ore 15:30 | Alimentazione e ciclo di vita del bambino

L’incontro, a cura della Dott.sa Criscuolo, psicologa, e della Dott.ssa Cinelli, biologa nutrizionista, affronterà il tema dell’alimentazione in età pediatrica rispetto alle tappe evolutive del bambino e della famiglia. Partendo dall’allattamento, verranno illustrati i momenti più critici che la coppia genitore-bambino affronta e le possibili strategie da adottare, attraverso un’ottica che integra gli aspetti relazionali e le esigenze alimentari. Verranno inoltre approfonditi i correlati comportamentali legati all’assunzione di specifici alimenti (es. zuccheri e/o carboidrati) e verrà lasciato spazio a eventuali domande e approfondimenti sui temi che maggiormente interessano i partecipanti.

14.03.2020 | ore 15:30 | Vita perinatale: aspetti psichici ed emotivi

A cura della Dott.ssa Scampoli, psicologa psicoterapeuta, l’incontro si concentrerà sulle esperienze immediatamente precedenti e successive la nascita. Verranno toccati temi relativi a nascite premature, lutti perinatali, interruzioni di gravidanza per favorire la condivisione di esperienze anche difficili e complesse. Molto spazio verrà dedicato al racconto di esperienze personali e non, a domande e perplessità su tutti gli aspetti psichici ed emotivi relativi ai temi proposti.

I GENERAL MOVEMENTS: cosa sono e cosa ci rivelano

Lo sviluppo motorio del bambino è un processo complesso che ha il suo inizio fin dalla vita fetale. Il neonato infatti possiede già un repertorio di schemi motori che emergono gradualmente durante la vita prenatale e rimangono immutati nelle prime settimane di vita, diventando poi sempre più controllati e consapevoli.
Heinz Prechtl, pioniere della comprensione del comportamento fetale, pretermine e neonatale, scoprì la stretta correlazione tra l’attività motoria spontanea e lo stato del sistema nervoso del feto e del neonato tramite l’osservazione della qualità e della quantità dei General Movements (GMs).

Cosa sono i General Movements?

I General Movements sono definiti come un repertorio di movimenti spontanei che iniziano e finiscono gradualmente e coinvolgono tutto il corpo, con durata variabile da pochi secondi ad alcuni minuti. Sono variabili nella sequenza in cui braccia, tronco, gambe e collo vengono interessati nel movimento e presentano un crescendo e decrescendo in termini di velocità, intensità e forza. Sono caratterizzati da flessione ed estensione di gambe e braccia, rotazioni e cambi di direzione, che rendono i movimenti eleganti e fluenti e si osservano soprattutto durante il sonno REM, il pianto e la veglia attiva.


Writhing Movements e Fidgety Movements


I primi a manifestarsi sono i Writhing Movements (movimenti “contorsivi”); essi compaiono in epoca prenatale e si manifestano nel pretermine. Nel neonato a termine fino alle 6-9 settimane di vita, hanno ampiezza piccola o media, velocità bassa o moderata e sono di forma tipicamente ellittica. Comprendono la flessione, estensione e rotazione su tutti i piani dello spazio, rendendoli simili a degli stiracchiamenti (movimenti contorsivi, o “writhing”).

A partire dalle 7-9 settimane post-termine, questi movimenti si modificano dal punto di vista qualitativo, diventando continui e più fini: sono i Fidgety Movements, sono circolari, di piccola ampiezza, velocità moderata e accelerazione variabile. Si esprimono durante le settimane successive fino a scomparire intorno alle 15, massimo 20, settimane post-termine. Possono manifestarsi anche insieme ad altri movimenti come lo scalciare, scoppi improvvisi di piacere e movimenti oscillatori.

Dopo le 15 settimane post-termine si sviluppano altri pattern di attività motoria spontanea come il sollevare le gambe, il rotolamento e il toccare gli oggetti.

Cosa rivelano i GMs?

L’osservazione dei GMs è molto importante perché predittiva di neonati a rischio per lo sviluppo disordini evolutivi come le Paralisi Cerebrali Infantili (PCI).

Le deviazioni dalla norma per i Writhing Movements possono essere:
– ipocinesia: assenza quasi totale di GMs
repertorio povero: sequenze monotone e scarsa complessità di movimento
– movimenti crampiformi-sincroni: sono caratterizzati da contrazione e rilasciamento quasi simultaneo dei muscoli
– movimenti caotici: senza fluidità e morbidezza, ma improvvisi e bruschi

I Fidgety Movements invece possono essere:
– anormali: con ampiezza, velocità e andamento a scatti esagerati
– assenti: quando non vengono mai osservati tra la sesta e la ventesima settimana post-termine.

L’individuazione di bambini a rischio evolutivo tramite l’osservazione dei GMs è quindi fondamentale per poter mettere in atto un intervento precoce e globale che li accompagni verso il raggiungimento del loro massimo potenziale di sviluppo.

Dott.ssa Claudia Puntillo
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE)